venerdì 13 dicembre 2013

Innovazione Tecnologica: Cenni storici

L'’insieme degli eventi, delle idee e dei protagonisti che hanno portato alla nascita di Internet ed alla sua evoluzione nella forma attuale, costituisce un capitolo molto affascinante nella storia dello sviluppo tecnologico. In effetti la storia del mondo sta entrando in una nuova era, e quella della NET ECONOMY, la new economy legata allo sviluppo dei sistemi in rete, la e-economy caratterizzata dagli scambi digitali, l’'e-business dovuto al nuovo valore aggiunto del servizio nel prodotto. Quello che colpisce, prima di tutto, è la modalità con cui questa tecnologia si è sviluppata.
Le origini di internet si collocano nel terreno della ricerca militare: l'idea di una rete di comunicazione tra computer distanti ha origine in ambienti legati all'amministrazione della difesa americana. Nella seconda metà degli anni '60, l'ARPA (Advanced Research Projects Agency), l'organizzazione di ricerca del Dipartimento della Difesa (DoD: Department of Defense) degli USA, viene incaricata di sviluppare una tipologia di rete di trasmissione dati (HW e SW) in grado di rimanere in funzione anche in caso di guerra nucleare. In realtà, almeno inizialmente, si prefiggeva di ottimizzare lo sfruttamento delle costose risorse informatiche nel campo della ricerca, di fatto Arpanet consentì addirittura la condivisione dei sistemi tra i vari poli universitari. L’ipotesi militare è dovuta alla locazione della sede dell’Arpa (Pentagono, Washington) e al fatto che Arpanet seguisse le direttive generali di sicurezza dei dati indicate dall’ingegnere Paul Baran, un dipendente della Rand Corporation, centro della costa occidentale legato alla ricerca militare e aerospaziale.
La tecnologia utilizzata era quella del packet switching o a commutazione di pacchetto in cui ogni nodo doveva essere collegato con più nodi al fine di garantire la connessione in ogni momento e assicurare almeno una linea attiva e funzionante. Nessun nodo aveva la funzione di accentratore con la funzione di controllo della rete stessa. In questo modo ogni nodo poteva lavorare, ricevere, elaborare e trasmettere informazioni, anche nella eventualità che alcuni nodi fossero danneggiati.
Arpanet coinvolse inizialmente quattro “utenti” importanti: la UCLA (Università di Los Angeles), la UCSB (Università di Santa Barbara), l’Università dello Utah e lo SRI (Stanford Research Institute); ad ognuno fu consegnato un IMP (Interface Message Processor), un computer dedicato alla gestione del traffico dati, la cui piattaforma di base era costituita da un elaboratore con una memoria centrale di “ben” 12 K (la sim card di un moderno telefono cellulare può averne 64 o 128). E così i quattro nodi furono collegati tra loro e tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, altri centri iniziarono ad utilizzare questo tipo di tecnologia. Nel 1974 Vinton Cerf e Bob Kahn inventarono il modello e i protocolli TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) per la inter-connessione di reti. I protocolli di rete sono un'insieme di regole e di parole chiave che definiscono il linguaggio comune dei calcolatori in rete. Il TCP/IP costituisce da allora la base della moderna concezione di Internet, considerando che ogni computer connesso alla rete ha un proprio indirizzo IP. Lo scopo militare diviene latente grazie a periodi di maggiore distensione tra le due super potenze, così la rete viene utilizzata prevalentemente dalle Università. Queste ultime, capita l'importanza del mezzo messo a loro disposizione, lo sfruttano a pieno ritmo con l'ausilio del protocollo FTP (File Transfer Protocol) per il trasferimento di file tra computers e del sistema di posta elettronica (e-mail) per comunicare in tempi stringatissimi tra utenti. Nascono inoltre le News che attraverso l'invio di messaggi aprono alla discussione e al confronto tra gruppi aventi interessi omogenei. Il crescente utilizzo porta, nel 1983, alla creazione di due reti, la prima, prettamente militare, prende il nome di Milnet. La seconda denominata Internet, dal nome del protocollo principale, viene regalata dall'ARPA alle Università e inizia a diffondersi nelle altre sedi americane ed europee oltre che nei più vari Centri di Ricerca, che ne fanno proficuo uso. Una seconda rivoluzione avviene nel 1992 quando un esponente del CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare), Tim Berners-Lee, lancia la proposta di un sistema che consenta la pubblicazione e la gestione di Ipertesti sulla Rete denominato World Wide Web cioè Ragnatela intorno al Mondo. Nel 1993 il successo di Internet è legato all'utilizzo massiccio per scopi commerciali, educativi e informativi. Nel gennaio 1996 i computer sono diventati più di 9 milioni e a gennaio 1997 più di 16 milioni. Il World Wide Web ha raggiunto un tale successo che molti credono che coincida con Internet ma non è così, in quanto Internet è la rete vera e propria, il Web invece è uno dei tanti servizi disponibili su Internet come ad esempio lo sono: la posta elettronica, FTP, i gruppi discussione (newsgroup), etc. Il web è costituito da una notevole quantità di documenti che risiedono su calcolatori in cui è installato un server Web e l'applicazione che permette di accedervi è detta browser Web o client Web (es. Google Chrome, Netscape e Internet Explorer). Per comunicare tra server Web e client Web viene utilizzato il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol) che consiste in un insieme di regole che stabiliscono come devono essere spediti i messaggi per permettere il “colloquio” e il trasferimento di file fra un server e un client Web. Altre tecnologie utilizzate dal Web sono: HTML (HyperText Markup Language) che consiste nel linguaggio che deve essere usato per descrivere la struttura e come deve presentarsi attraverso un browser un documento testuale del Web, MIME (Multipart Internet Mail Extension) è il sistema di supporto alla codifica e invio di informazioni, URL (Uniform o Universal Resource Locator) è un semplice meccanismo di indirizzamento che permette di collegare informazioni o documenti Web che possono essere presenti su calcolatori in un qualsiasi nodo della rete Internet, un esempio potrebbe essere http://www.unipd.it.

Il fascino di questa tecnologia è legato al ruolo determinante assunto nella “rivoluzione digitale”. In pochissimi anni, infatti, la rete, da strumento di lavoro per pochi informatici, è divenuta un mezzo di comunicazione di massa, che coinvolge quotidianamente milioni di persone in scambi comunicativi privati e pubblici, scientifici e divulgativi, professionali e ricreativi. Il Web permette di distribuire e utilizzare informazioni su tutta la rete Internet senza che sia necessaria una particolare conoscenza informatica: per pubblicare informazioni qualche conoscenza in più è necessaria, ma per acceder alle informazioni, non occorre praticamente nessuna conoscenza. Per un numero crescente di aziende la presenza su Internet non è più una scelta facoltativa ma un elemento fondamentale della strategia di business. Alcune nuove società operano esclusivamente sulla Rete. Queste aziende e i loro clienti on-line sono gli attori della new economy, un settore che negli USA genera un fatturato pari a quello di settori importanti come le telecomunicazioni. Le aziende italiane hanno percepito in ritardo questa innovazione rispetto ad altri paesi. L'utilizzo più efficace di Internet si avrà con lo sviluppo dell'e-business come approccio aziendale globale, con tutte le implicazioni che una tale scelta comporterà in termini di organizzazione e formazione. Nell'era della globalizzazione si vuole far tornare al centro dell'attenzione l'individuo. La soddisfazione del cliente deve esser considerata come vantaggio competitivo su altre aziende che non l'hanno fatto. In questo senso, l'essenzialità di ragionare la strategia guardando lontano, al globale, impone collateralmente di operare mirando alle esigenze locali ovvero quelle dei singoli consumatori.